Una Breve Storia delle Mutande

Mutande, Slip e abbigliamento intimo

Gli antichi romani le usavano principalmente quando praticavano ginnastica e la raffinata nobiltà europea le scoprì nel Cinquecento, pare grazie alla fiorentina Caterina de' Medici, pur senza appassionarsi troppo alle mutande che per la verità non erano ritenute essenziali, anche in ragione degli abiti lunghi.

Le mutande tornarono protagoniste durante la rivoluzione francese, anche se protagoniste al contrario dal momento che i rivoluzionari vennero chiamati sanculotti, o sans culottes nella lingua d'oltralpe, in ragione della mancanza del capo di biancheria intima indossato dai nobili.

Nelle corti europee dell'Ottocento le mutande erano quindi diffuse e, con un accentuato senso di pudore, erano chiamate tubi della decenza, come se ci fosse una connotazione peccaminosa nella biancheria intima della quale uomini e donne scoprirono di non poter più fare a meno. 

In breve tempo le mutande si diffusero, infatti, in tutti gli strati della società per poi divenire un capo che coniuga moda e seduzione nella rinascita successiva alla seconda guerra mondiale.

L'emancipazione femminile è passata anche attraverso l'evoluzione della biancheria pensiamo, pensiamo agli scomodi calzoni ed ai pratici slip o ai conturbanti tanga, e gli uomini si sono mostrati orgogliosi di portare pantaloni a vita bassa che lascino intravedere boxer e slip.